P2010 production flight

trasferimento P64B 180 Pontecagnano

Prof. Pascale visits the Fermi-Gadda aeronautical school Il prof. Pascale in visita all’istituto Fermi-Gadda

Tecnam Press Conference on P2002JF AerobilityConferenza stampa di presentazione del P2002JF Aerobility

Presentazione del pamphlet “Il mio volo silenzioso” del prof. Luigi Pascale al convegno dell’AIANPresentation of the pamphlet “My silent flight” prof. Luigi Pascale at AIAN conference

locandinaProfPascale

aian-librolocandinaProfPascale locandina Prof. Pascale


http://www.youtube.com/watch?v=TsZVVc3vf7U

 

Prof. Pascale 90th birthday

Professor Luigi Pascale Italy’s foremost aircraft designer celebrates his 90th birthday.

The Tecnam team gathered today in Capua, Italy to celebrate pilot, aircraft designer, entrepreneur and Tecnam’s leading light, Professor Luigi Pascale 90th birthday.

Despite this special anniversary Professor Pascale will still be behind his desk leading Tecnam’s Research and Design team, working on the very Tecnam latest aircraft design the next-generation 11 seat P2012 Traveller.

Luigi “Gino” Pascale is a native of Naples, Italy, whose passion for aviation began during the 1930’s when with his brother Giovanni “Nino” they won many model plane races. The two brothers built their first aircraft, the P48 Astore, which flew on the 2nd of April 1951.

At the time the Professor Luigi had just graduated with a Master Degree as a Mechanical Engineer (the Department of Aeronautical Engineering was created later by the Professor Pascale himself) and started his career at the University of Naples as assistant of Professor Umberto Nobile. Nobile was also an outstanding aviation character, undertaking the first expedition to North Pole with an airship.

Gaining his Pilots License is 1951; Professor Pascale designed and built a number of competition winning ‘race’ planes including the P55 Tornado.

Founding PARTENAVIA in 1957 began building General Aviation planes ‘for everyone’. Aircraft such as the P64 Oscar and P66 became bestsellers and firm favorites as training aircraft and led to his innovative P68 light twin design.

In 1986 the two Pascale brothers founded TECNAM, and Professor Pascale’s first design the P92 has now flown 200,000 hours with over 3,500 in service worldwide.

Professor Pascale has received numerous accolades and awards including the
‘Paul Tissandier diploma’ from Federation Aeronautique Internationale, the ‘Aeroplano d’Argento’ and earlier this year the ‘Flieger Magazin’ Award.

With his timeless passion for flying, today TECNAM is the world’s largest producer of both General Aviation and Light Sport Aircraft and delivers a new aircraft every working day.

For more information on the Tecnam extensive range of aircraft, please visit www.tecnam.com or contact your local dealer or Walter Da Costa, Tecnam Sales and Marketing, tel +34 616 481143, w.dacosta@tecnamspain.es
www.tecnam.com

press: Il Mattino

Professor Luigi Pascale Italy’s foremost aircraft designer celebrates his 90th birthday.

The Tecnam team gathered today in Capua, Italy to celebrate pilot, aircraft designer, entrepreneur and Tecnam’s leading light, Professor Luigi Pascale 90th birthday.

Despite this special anniversary Professor Pascale will still be behind his desk leading Tecnam’s Research and Design team, working on the very Tecnam latest aircraft design the next-generation 11 seat P2012 Traveller.

Luigi “Gino” Pascale is a native of Naples, Italy, whose passion for aviation began during the 1930’s when with his brother Giovanni “Nino” they won many model plane races. The two brothers built their first aircraft, the P48 Astore, which flew on the 2nd of April 1951.

At the time the Professor Luigi had just graduated with a Master Degree as a Mechanical Engineer (the Department of Aeronautical Engineering was created later by the Professor Pascale himself) and started his career at the University of Naples as assistant of Professor Umberto Nobile. Nobile was also an outstanding aviation character, undertaking the first expedition to North Pole with an airship.

Gaining his Pilots License is 1951; Professor Pascale designed and built a number of competition winning ‘race’ planes including the P55 Tornado.

Founding PARTENAVIA in 1957 began building General Aviation planes ‘for everyone’. Aircraft such as the P64 Oscar and P66 became bestsellers and firm favorites as training aircraft and led to his innovative P68 light twin design.

In 1986 the two Pascale brothers founded TECNAM, and Professor Pascale’s first design the P92 has now flown 200,000 hours with over 3,500 in service worldwide.

Professor Pascale has received numerous accolades and awards including the
‘Paul Tissandier diploma’ from Federation Aeronautique Internationale, the ‘Aeroplano d’Argento’ and earlier this year the ‘Flieger Magazin’ Award.

With his timeless passion for flying, today TECNAM is the world’s largest producer of both General Aviation and Light Sport Aircraft and delivers a new aircraft every working day.

For more information on the Tecnam extensive range of aircraft, please visit www.tecnam.com or contact your local dealer or Walter Da Costa, Tecnam Sales and Marketing, tel +34 616 481143, w.dacosta@tecnamspain.es
www.tecnam.com

press: il Mattino

Aero Club Napoli is 100. L’Aero Club di Napoli compie cento anni.

L'idrovolante di Viincenzo Bianchi

L’idrovolante di Viincenzo Bianchi

Dal volo dei fratelli Wright del 1903 erano trascorsi solo 7 anni quando un gruppo di “Benestanti, Aristocratici, Militari e Scienziati” si riunirono per iniziare a Napoli una nuova disciplina: l’aviazione. Napoli, grande capitale del regno, fu immediatamente affascinata dal volo. Numerosi erano gli eventi con ascensione di palloni aerostatici, prove di volo che attiravano la cittadinanza sull’allora Campo di Marte, la grande pianura usata per le esercitazioni militari e come galoppatoio.

La stampa seguiva con grande interesse: Matilde Serao appoggiò la sottoscrizione “Date ali all’Italia” del 1912. Il 29 giugno 2013, cento anni dopo, l’Aero Club di Napoli ha festeggiato l’anniversario con  un rinfresco “aeronautico” nell’hangar dell’Aeroclub sulla pista di Capodichino. Il presidente Oliviero, professore di Meccanica del Volo, ha brindato al glorioso passato e a un radioso futuro, tutto da costruire visto che l’aviazione leggera soffre da diversi anni di una crisi. I problemi principali – secondo Oliviero – riguardano il costo del carburante, caricato di troppe tasse e che rendono molto oneroso avvicinarsi alla pratica del volo. L’Aero Club di Napoli poi ha la particolarità di essere ubicato sulla pista di Capodichino, che come aeroporto interanzionale  è molto trafficato.  Se da un lato questo può essere un problema per un volo “libero” dall’altro, per chi vuole imparare a volare al fine di diventare pilota di linea, è l’opportunità per essere subito immerso in un contesto “reale” dove destreggiarsi seguendo le regole di autorizzazione dei vari enti di controllo del traffico.

La foto dei fratelli Wright in volo su Agnano.

In volo con Matacena
di Laura Leonelli

Le aveva chiesto tutto e lei aveva accettato. Gennaro Matacena e la fotografia, una storia di passione che all’inizio del ‘900 accompagna la vita di un uomo eccentrico e geniale, cultore di alta cucina, amante dello sport e insofferente ai limiti. Una storia da Napoli a Nizza, che la mostra «Gennaro Matacena. 1900-1930, tra tradizione e avanguardia», a cura di Walter Guadagnini e Bruno Matacena, aperta fino al 4 novembre nel Castello di Postignano, in Umbria, ripropone in tutta la sua freschezza. Due date per orientarsi in un archivio di 1.300 lastre: il 1899, anno in cui Gennaro, figlio di una ricca famiglia partenopea sposa Filomena Salsi, stesso patrimonio, ma di origini romagnole, e il 1901, quando Matacena, già diplomato in chimica in Svizzera, già tre lingue parlate con scioltezza, francese, tedesco, inglese, compra la sua prima macchina fotografica. Con perizia tecnica e adesione alla modernità, Matacena inizia a esplorare in stereoscopia i suoi due mondi, quello chiuso degli affetti familiari – sei figli – e quello aperto delle conquiste del nuovo secolo. E se la famiglia costringe, i fratelli Wright, fotografati in volo ad Agnano nel 1909, portano verso orizzonti più ampi. E così la mongolfiera che parte da piazza del Municipio a Napoli, il dirigibile, e sempre a Napoli le acrobazie aeree di Adolphe Pégoud, l’uomo che ha inventato il looping, il giro della morte, e che per primo si è lanciato con un paracadute. Accanto, come a voler ritrovare le origini di questa frenesia futurista, sfilano correndo gli allievi della Nunziatella e al galoppo il battaglione degli ufficiali. Ma quando nel 1928, lungo via Caracciolo marciarono i gerarchi fascisti, qualcosa nell’equilibrio “stereoscopico” di Matacena si rompe. È il confino. È il tramonto di un magnifico dilettante.

da: http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/art/approfondimenti/2012-09-12/volo-matacena-073837.php

L'idrovolante di Viincenzo Bianchi

L’idrovolante di Viincenzo Bianchi

Dal volo dei fratelli Wright del 1903 erano trascorsi solo 7 anni quando un gruppo di “Benestanti, Aristocratici, Militari e Scienziati” si riunirono per iniziare a Napoli una nuova disciplina: l’aviazione. Napoli, grande capitale del regno, fu immediatamente affascinata dal volo. Numerosi erano gli eventi con ascensione di palloni aerostatici, prove di volo che attiravano la cittadinanza sull’allora Campo di Marte, la grande pianura usata per le esercitazioni militari e come galoppatoio.

La stampa seguiva con grande interesse: Matilde Serao appoggiò la sottoscrizione “Date ali all’Italia” del 1912. Il 29 giugno 2013, cento anni dopo, l’Aero Club di Napoli ha festeggiato l’anniversario con  un rinfresco “aeronautico” nell’hangar dell’Aeroclub sulla pista di Capodichino. Il presidente Oliviero, professore di Meccanica del Volo, ha brindato al glorioso passato e a un radioso futuro, tutto da costruire visto che l’aviazione leggera soffre da diversi anni di una crisi. I problemi principali – secondo Oliviero – riguardano il costo del carburante, caricato di troppe tasse e che rendono molto oneroso avvicinarsi alla pratica del volo. L’Aero Club di Napoli poi ha la particolarità di essere ubicato sulla pista di Capodichino, che come aeroporto interanzionale  è molto trafficato.  Se da un lato questo può essere un problema per un volo “libero” dall’altro, per chi vuole imparare a volare al fine di diventare pilota di linea, è l’opportunità per essere subito immerso in un contesto “reale” dove destreggiarsi seguendo le regole di autorizzazione dei vari enti di controllo del traffico.

La foto dei fratelli Wright in volo su Agnano.

In volo con Matacena
di Laura Leonelli

Le aveva chiesto tutto e lei aveva accettato. Gennaro Matacena e la fotografia, una storia di passione che all’inizio del ‘900 accompagna la vita di un uomo eccentrico e geniale, cultore di alta cucina, amante dello sport e insofferente ai limiti. Una storia da Napoli a Nizza, che la mostra «Gennaro Matacena. 1900-1930, tra tradizione e avanguardia», a cura di Walter Guadagnini e Bruno Matacena, aperta fino al 4 novembre nel Castello di Postignano, in Umbria, ripropone in tutta la sua freschezza. Due date per orientarsi in un archivio di 1.300 lastre: il 1899, anno in cui Gennaro, figlio di una ricca famiglia partenopea sposa Filomena Salsi, stesso patrimonio, ma di origini romagnole, e il 1901, quando Matacena, già diplomato in chimica in Svizzera, già tre lingue parlate con scioltezza, francese, tedesco, inglese, compra la sua prima macchina fotografica. Con perizia tecnica e adesione alla modernità, Matacena inizia a esplorare in stereoscopia i suoi due mondi, quello chiuso degli affetti familiari – sei figli – e quello aperto delle conquiste del nuovo secolo. E se la famiglia costringe, i fratelli Wright, fotografati in volo ad Agnano nel 1909, portano verso orizzonti più ampi. E così la mongolfiera che parte da piazza del Municipio a Napoli, il dirigibile, e sempre a Napoli le acrobazie aeree di Adolphe Pégoud, l’uomo che ha inventato il looping, il giro della morte, e che per primo si è lanciato con un paracadute. Accanto, come a voler ritrovare le origini di questa frenesia futurista, sfilano correndo gli allievi della Nunziatella e al galoppo il battaglione degli ufficiali. Ma quando nel 1928, lungo via Caracciolo marciarono i gerarchi fascisti, qualcosa nell’equilibrio “stereoscopico” di Matacena si rompe. È il confino. È il tramonto di un magnifico dilettante.

da: http://www.arteconomy24.ilsole24ore.com/art/approfondimenti/2012-09-12/volo-matacena-073837.php

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human factors on flight deckil fattore umano in cabina di pilotaggio

http://ti.arc.nasa.gov/m/profile/adegani/Flight-Deck_Checklists.pdf

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